STORIE STRAMPALATE Amarante e Ziello portano in scena la sottigliezza della profondità
- Nick Mummybook
- 11 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Usciti dalle pagine di libri di autori famosi, incontratisi con l’ingegno creativo del mondo contemporaneo, i personaggi messi in scena nello spettacolo di Licia Amarante e Marco Ziello acquisiscono sul palcoscenico un volume volubile, configurandosi in una caratterizzazione apparentemente leggera che pone al pubblico riflessioni profonde.
Se “Storie Strampalate” fosse una lezione americana di Calvino, sarebbe senza alcun dubbio la Leggerezza per come è intesa nel De rerum natura di Lucrezio. Frammenti di vita si susseguono e si intrecciano, come atomi in cui si dissolve la compattezza del mondo per ritrovare la concretezza fisica del pensiero e delle emozioni: l’ingenuità incallita, il mistero, la paura e lo stupore, il desiderio di soldi e di piacere, la vacuità, la cupidigia del potere, l’attesa incondizionata nel miracolo, la furbizia e l’audacia, la ricerca di una direzione di chi si perde, di chi cavalca l’imprevisto, di chi asseconda e di chi si oppone, di chi scappa, fugge, si libera.
Con rigore e precisione il dialogo lega le battute col filo del ritmo, ora incalzante ora più lento, con l’intensità di voci candide e roche, perentorie e accomodanti. Il risultato è una trama che cuce il chiaroscuro di un arazzo di mille immagini ed effetti emotivi.
Da Cappuccetto Rosso alla principessa, dal prigioniero al maggiordomo, dal ladro al vigile, dal matto al bambino, dall’ubriaco al direttore d’orchestra, dal cuoco alla cameriera, dal giocatore di carte al mago, al cavallo, dalle fate all’angelo, alla Morte, che irrompe sulla scena senza fare paura, combinazione di atomi, che si palesa nella casualità delle storie, che sono il movimento continuo, il confermarsi e il trasformarsi: la vita.
La penna di Licia Amarante e di Marco Ziello si intinge nell’inchiostro di Italo Calvino, Alfonso Daudet, Dario Fo, Luigi Pirandello e si anima nelle voci e nelle movenze di attori di tutte le età, che dilettano il pubblico, come se si fosse non ad uno spettacolo di fine anno di un corso di recitazione, ma semplicemente ad una serata a teatro.
In scena per “Storie Strampalate” gli allievi dei corsi di recitazione di On Teatro: gli attori “Ragazzi” sono Nicolas Boccadoro, Penelope Feo, Bruno Parrella, Sandra Pinto, Sandra Rosaria Sorrentino. Gli attori del corso “Intermedio base” Amèlie Boccadoro, Maria Catone, Maria Elena Comeglio, Michele Loparco, Mario Morretta, Paola Pinto, Beatrice Racinaro. Gli “Adulti” Sonia Contò, Giulia Corniola, Corrado Cuttitta, Enrico Grimaldi, Flavia Milano, Francesca Montera, Fanny Picarelli, Valeria Scarpa. Per il gruppo “Pillole di teatro” Roberta Autuori, Annamaria Bruni, Irene Cannavale, Donato Ciotola, Lidia Costantino, Tina Forlano, Anna Cristina Gallo, Mena Mugnano.
Nicoletta Tancredi





Commenti